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Visualizzazione dei post da marzo, 2020

Eraclito - il fuoco e l'eterno divenire

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Eraclito, olio su tavola di Hendrick ter Brugghen, 1628, Rijksmuseum Filosofo greco vissuto attorno il 500 A.C. è considerato uno dei più importanti pensatori presocratici, soprannominato “ l’oscuro ”da Aristotele per le sua cripticità è stato per me oggetto di studio approfondito in questi giorni di clausura forzata. Di lui ci arrivano solo frammenti delle sue opere ma tanto è bastato per guadagnarsi questa fama che lo stesso Platone ha poi potuto confermare. Eraclito è spesso collegato all’elemento del fuoco laddove gli altri famosi filosofi presocratici individuano diversi elementi naturali al centro della creazione del mondo. Questi filosofi cercavano di trovare l’essenza dell’archè, una parola che racchiude in sé il significato di “principio” ed “origine”, termini che noi usiamo come sinonimi ma a cui forse è opportuno dare una sottile distinzione al fine di capire meglio cosa volesse dire veramente “ archè ”. L’origine è l’inizio da cui non deriva nient’altro prima,...

La bellezza interiore di Narciso - Eco e Narciso (1903) J.M. Waterhouse

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Eco e Narciso - J.M. Waterhouse  Di  John William Waterhous  abbiamo già parlato in un recente articolo per questo, saltando ripetitive introduzioni, parlerò del quadro e del mito. Come da titolo vediamo rappresentati Narciso e la ninfa Eco nel famoso momento in cui egli specchiandosi in riva ad un ruscello rimase infatuato dalla sua stessa immagine. Al mito ed al relativo fiore oggi vengono attribuiti i caratteri del narcisismo, l'ego della propria persona in senso superficiale, narrazione che proverò a scomporre per farvi trovare, forse, un significato più alto. Bisogna fare una premesse metodologica a riguardo del mito poichè essendo molto popolare ha anche subito molte variazioni col tempo, la narrazione orale ha portato a noi varie versioni che calcano la mano su aspetti o personaggi diversi per questo mi atterrò ad una versione del racconto che sia maggiormente funzionale allo scopo dell'articolo. Sottolineo come in tutte le versioni, anche le più modif...

Il mito del labirinto di Cnosso - Il Minotauro dentro Teseo

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Il labirinto di San Vitale a Ravenna Il mito del labirinto di Cnosso e la simbologia di esso stesso è stata ripresa in numerose opere letterali e cinematografiche dandone a seconda del regista ed autore un significato ed un ruolo. Nel mito originario il  labirinto nasce come prigione che il re Minosse costruì per rinchiudervi il Minotauro, un suo "figlio" nato da l'incrocio tra un toro e sua moglie Parsifae, ma perché costruire invece che una vera e propria prigione un labirinto? Un labirinto anche se notoriamente intricato ha una via d’entrata ed una via d’uscita ed è quindi possibile che il Minotauro con vari tentativi ne possa uscire. La risposta a questo è da ritrovarsi nella natura animalesca del Minotauro che sprovvisto della logica e della ragione ma di estrema forza bruta, sarebbe in grado di sfondare una semplice cella ma al col tempo non sarebbe in grado di ragionare per arrivare all'uscita. Il labirinto può essere letto come una metaforica tra...

Sonno e morte come esperienze speculari - Sonno e il suo fratellastro morte (1900) J.M. Waterhouse

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Sonno e il suo fratellastro morte (1900) J.M. Waterhouse John William Waterhouse (battezzato 6 Aprile 1849, morto il 10 febbraio 1917) è stato un pittore inglese noto per aver lavorato in stile preraffaellita. Ha lavorato alcuni decenni dopo lo scioglimento della Confraternita dei Preraffaelliti prendendo in prestito influenze stilistiche non solo dal precedente preraffaellita, ma anche dai suoi contemporanei, gli impressionisti, le sue opere erano note per le loro raffigurazioni di donne provenienti da mitologia greca e leggende arturiane.  In questo dipinto Waterhouse si ispira al mito greco di Hypnos e suo fratello o fratello gemello a seconda della narrazione, Tanato. Waterhouse sceglie la definizione di "fratellastro" per identificare una somiglianza proveniente da origini diverse, una curiosa rivisitazione del mito che si pone in una terza via che pone nuovi spunti dialettici. Essi quindi vengono posti in correlazione ma in distinzione, a sottolineare ciò...